Dietro ogni forma di Parmigiano Reggiano Vacche Rosse c’è una storia. Una storia fatta di gesti quotidiani, di allevatori che ogni giorno si prendono cura delle loro bovine con dedizione, di giovani che credono nei valori della tradizione e nella forza dell’innovazione.
Michele Anselmi ed Elia Nasi sono due di questi giovani. Due soci e allevatori del Consorzio Vacche Rosse che hanno fatto una scelta chiara: preservare la Razza Reggiana.
Michele Anselmi
Michele ha deciso di riaprire un’azienda chiusa da circa trent’anni. Un gesto che ricorda la storia della Razza Reggiana, che nel dopoguerra ha rischiato l’estinzione e che oggi è simbolo di eccellenza. Per questo, quando Michele si è approcciato all’attività è stato naturale tornare alle radici del Parmigiano Reggiano, alle Vacche Rosse.
La sua giornata inizia con un gesto importante: raccogliere erba fresca per nutrire le sue bovine. L’alimentazione è, infatti, parte fondamentale del benessere delle Vacche e fa la differenza nel gusto e nelle proprietà organolettiche di un Parmigiano Reggiano Vacche Rosse di altissima qualità.
Elia Nasi
Elia ha sempre avuto un legame speciale con le Vacche Rosse. Fin dagli studi universitari ha dedicato il suo interesse alle bovine di Razza Reggiana. Oggi sono diventate la sua vita e il suo tempo: con una passione così forte, il suo progetto è soltanto all’inizio!
Elia alleva le Vacche Rosse in montagna. L’allevamento in zone montane comporta un notevole dispendio di energie, fatica e tempo ma ha numerosi benefici per la salute e il benessere degli animali. E anche per l’allevatore perché, come dice Elia: “Se stanno bene loro, ne beneficiamo anche noi“.
Due giovani allevatori, due storie diverse, ma un’unica passione: preservare e valorizzare le Vacche Rosse, portando avanti una tradizione che guarda al futuro.